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Incidenti stradali, danneggiati e testimoni “schedati” dalle assicurazioni

Era già stato accennato il fatto che, tutti i danneggiati e i testimoni presenti in un sinistro stradale sarebbero entrati automaticamente all’interno della banca dati dell’agenzia assicurativa. La cosa non è certo stata accolta bene, in quanto va a violare la privacy dei cittadini che in realtà non hanno mai acconsentito di cedere il diritto a tale “privilegio”.
È nata così “l’anagrafe testimoni” e l’anagrafe danneggiati, condannata dallo Sportello dei diritti come uno “scandalo, violazione del diritto alla riservatezza” che riguarda tutti i cittadini registrati all’interno della banca sinistra.
Viene così richiesto un intervento dal Garante della privacy. Aver dato testimonianza scritta è in poche parole un tacito consenso (purtroppo del tutto inconsapevole) di entrare a far parte della banca dati dell’Ivass (Istituto Vigilanza sulle Assicurazioni)
Le compagnie assicurative hanno creato questa banca dati per contrastare le frodi sui sinistri stradali. Tuttavia, per proteggere i loro interessi, vanno a infrangere una delle regole principali: quella della privacy. Nessuno è tenuto a registrare i dati sensibili di una persona se questa non ne da esplicito consenso.
Deve essere sottoposta all’attenzione della persona l’informativa completa per il trattamento dei dati. Non solo le assicurazioni stanno agendo illegalmente, ma aggravano ulteriormente la situazione prendendo i dati dei soggetti da terze persone (come ad esempio gli avvocati). In questo modo non si va solo a infrangere la tutela della privacy, ma anche quella della riservatezza.
Il compito del garante è quello di porre fine a tale situazione per salvaguardare il diritto primo di ogni cittadino.
Abbiamo il diritto di sapere quando e come i nostri dati vengono utilizzati, ma questo ancora, non sembra essere andato a buon fine.
L’assicurazione è tutelata dal fatto che, questo gesto è dettato dalla loro necessità di proteggersi dai truffatori che cercano di ledere alla loro banca. Intanto però sentiamo parlare continuamente delle truffe che le compagnie assicurative riservano ai cittadini, ma di precauzioni in questo senso, ancora nemmeno l’ombra in vista.

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